Quattro luoghi storici di Berlino da scoprire

Cosa vedere a Berlino

Tankstelle Minol

I LUOGHI FANTASMA DI BERLINO

Il modo migliore per scoprire Berlino e’ camminando. E’ camminando che si scoprono luoghi che potrebbero passare inosservati, che sembrano degli UFO in mezzo al paesaggio urbano della citta’ o che danno l’idea di relitti del passato ma non si capisce di quale passato o cosa raccontano.

Nei miei percorsi quasi quotidiani, sono passate tante volte davanti a 4 edifici particolari che sono testimoni di un periodo storico come pure di un quotidiano che e’ svanito nel 1990 con la riunificazione della Germania, dopo la caduta del muro.

Vi racconto la loro storia, di uno mi avete spesso chiesto cosa fosse durante i tours che abbiamo fatto insieme.continua >

La sala da ballo di Berlino sopravvissuta a due guerre

Cosa vedere a Berlino

Ballhaus Clärchen

I LOCALI TRADIZIONALI DI BERLINO

Berlino offre davvero tanto e per chi arriva qui per qualche giorno, scegliere cosa inserire nel proprio programma, puo’ diventare una impresa. Con il blog di Berlin Kombinat sono andata sempre alla ricerca di luoghi meno conosciuti e non per me questo meno interessanti da quelli costantemente pubblicizzati. Per quanto riguarda i locali, piu’ che frequentare le ultimissime novita’, mi piace ricercare quelli che hanno ormai superato diverse epoche storiche e non seguono quindi le mode bensi’ le determinano.

Questa volta sara’ Lavinia Bottamedi, una delle guide di Berlin Kombinat Tours, a raccontarci di una sala da ballo (e non club!) che a Berlino ha fatto la storia!continua >

Alla scoperta del volto sovietico di Berlino

Cosa vedere a Berlino

Foto@Gianluca Pardelli

TOUR DELLA BERLINO SOVIETICA

Esiste una Berlino sovietica? Certo esiste ed e’ uno dei volti piu’ interessanti ma meno conosciuti di Berlino.

Mi fa molto piacere ospitare sul blog questo contributo di Gianluca Pardelli, foto giornalista e guida turistica il cui lavoro ruota attorno alla ex- Unione Sovietica su diversi livelli da quello storico a quello culturale. Non a caso Gianluca organizza viaggi nelle zone meno conosciute della ex-Unione Sovietica.

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La vita a Berlino est durante la DDR raccontata da Kerstin

Berlino est

Von Lutz Schramm from Potsdam, Germany. See http://www.lutzschramm.de/ – Palast der Republik, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3540017

VIVERE NELLA DDR: KERSTIN E LA BERLINO DEL MURO

Fare la guida turistica non mi dà solo la possibilità di conoscere tantissime persone che vengono a visitare Berlino, ma è anche un’opportunità per entrare in contatto con le tantissime colleghe berlinesi da tutto il mondo che raccontano le infinite storie ed aneddoti su questa città. Durante un tour con le Trabant ho conosciuto Kerstin, una guida tedesca che ha vissuto metà della sua vita nella allora DDR. Ascoltare i racconti e i ricordi di persone che hanno vissuto sia a Est che a Ovest mi ha restituito una visione meno semplicistica e più sfaccettata della storia delle due Berlino. In fondo la storia è anche l’insieme delle storie delle persone comuni. Non è un caso che la storia della città di Berlino è più caratterizzata dalle storie ed azioni delle „piccole persone“: la sua struttura architettonica, tutt’altro che monumentale e rappresentativa in senso classico, ne è una dimostrazione. Ed ecco Kerstin e la sua vita nella DDR.continua >

La prima casa a Berlino liberata nel 1945

Cosa vedere a Berlino

IL MEMORIALE DELLA LIBERAZIONE DI BERLINO

Berlino è piena di testimonianze storiche e non sempre sono nella zona turistica. Anzi: a volte bisogna attraversare la città e andare i quartieri apparentemente meno significativi. La fortuna di vivere a Berlino è anche quella di perdere la cognizione di centro e periferia, fondamentalmente qui non esistono nel senso che si dà loro generalmente. C’è un memoriale che si trova solo soletto in una zona di Marzahn dove prevale un paesaggio fatto di stradoni e file di Plattenbauten (edifici residenziali prefabbricati della DDR) e nient’altro. In mezzo a questa „pampa berlinese“, una piccola casa rossa del ‘900 sembra una stonatura, quasi piovuta dal cielo. Uno stridente contrasto ma questa casa esisteva ben prima dei Plattenbauten ed è il memoriale che ricorda la liberazione di Berlino dal nazifascismo.continua >

La metropolitana con i marmi di Hitler

Cosa vedere a Berlino

LEGGENDE METROPOLITANE BERLINESI: I MARMI DI HITLER

Ritorno sulle leggende di Berlino, perché alla fine sono parte della storia e danno un tocco di mistero alla città. Aggiungerei anche quel tocco di ironia che Berlino ha nel non prendersi troppo sul serio nel ruolo di capitale. La stazione della linea U2 Mohrenstrasse nella zona di Mitte ha uno stile davvero particolare, ricoperta di marmo rosso che si dice provenga dalla nuova cancelleria di Adolf Hitler.continua >

La leggenda della finestra solitaria ad Alexanderplatz

Cosa vedere a Berlino

ALEXANDERPLATZ E LE LEGGENDE BERLINESI: LA FINESTRA SOLITARIA

I misteri e leggende di Berlino sono parte della sua coinvolgente storia e danno quel tocco trash e di umorismo che non sono altro che parte della personalità di questa metropoli. Berlino cerca di presentarsi da capitale, darsi un tono serio, ma poi spunta l’altra anima che è più allegramente decadente e provinciale. Non vi sarà sfuggito di notare un grigissimo e curioso complesso residenziale proprio nell’area di Alexanderplatz e che si trova una finestra tutta sola su una facciata che non ne ha. E da qui inizia uno dei misteri di Berlino, con leggende annesse!continua >

Osseria: un ristorante-museo a Weissensee

Cosa mangiare a Berlino

IL RISTORANTE OSSERIA: LA CUCINA TEDESCA AI TEMPI DELLA DDR

Berlino è ormai da qualche anno anche una capitale della gastronomia. Cucine e specialità da ogni parte del mondo sono il „tradizionale“ da queste parti. E cosa si mangiava nella Berlino Est ai tempi della DDR? Una piccola istituzione berlinese è il ristorante Osseria, gioco delle parole Ossi e Osteria. Un ristorante davvero unico e tutt’ora frequentato dagli abitanti del posto, ovvero il quartiere di Weissensee. Un ristorante che è anche un po’ un museo.continua >