Sulle tracce del Muro di Berlino: il campo dei conigli

Kaninchenfeld

Kaninchenfeld

I LUOGHI DELLA MEMORIA DEL MURO: KANINCHENFELD

La storia del Muro di Berlino attraverso le varie tracce sparse per la città.  Cosa ci fanno dei conigli su Chaussestrasse, la parte di strada fra il distretto di Wedding (Berlino Ovest) e Mitte (Berlino Est)? Il „Kaninchenfeld“ (il campo dei conigli) è un‘opera d’arte realizzata nel 1999 che ci ricorda la storia di uno dei punti di passaggio fra Berlino Est e Berlino Ovest durante gli anni del Muro.

IL CAMPO DEI CONIGLI, TRA BERLINO EST E BERLINO OVEST

Il passaggio di frontiera si trovava proprio su Chaussestrasse, angolo Liesenstrasse. Su questo punto della strada si trovava il casello di confine della DDR che dava i permessi ai cittadini di Berlino Ovest che volevano andare ad Est. C’è però da dire che le visite a Berlino Est furono possibili solo 2 anni dopo la costruzione del Muro, nei giorni fra il Natale e il capodanno 1963/64.

Chaussestrasse 1989. foto Gtelloke_Juni_1989

Chaussestrasse 1989. foto Gtelloke_Juni_1989

Il risultato fu che in pochi giorni si registrarono ben 1,2 milioni di visitatori dall’Ovest. Solo dal 1964 anche i cittadini di Berlino Est poterono ottenere il permesso di visitare Berlino Ovest, ma solo in casi ristretti: pensionati che avevano parenti dall’altra parte del Muro, oppure per ragioni di lavoro o „emergenze“ familiari.

Chaussestrasse, demolizione del passaggio di confine. foto Peer Grimm

Chaussestrasse, demolizione del passaggio di confine. foto Peer Grimm

Il punto di passaggi di Chausseestrasse arrivò all’attenzione dei media di Berlino Ovest per il fallimento di una tentata fuga di un cittadino di Berlino Est nell’aprile del 1989.

E proprio sull’area che fino alla caduta del Muro era il passaggio di confine fra Est e Ovest, si trova il „Kaninchenfeld“ (il campo dei conigli), opera d’arte del 1999 dell’artista berlinese Karla Sachse.

Passaggio di confine Chaussestrasse. Foto Eva Brügmann

Passaggio di confine Chaussestrasse. Foto Eva Brügmann

Questi coniglietti che sembrano delle ombre di bronzo gioviali sulla strada e sul marciapiede sono un’opera dedicata alla memoria storica del periodo della Berlino divisa. Karla Sachse ha usato una forma poetica per tenere viva la memoria: all’epoca sembra che i conigli fossero gli unici che potessero scavare tunnel sotto il Muro di Berlino e ai quali era permesso di vivere una vita pacifica sia ad Est sia ad Ovest. Ignoravano tranquillamente il confine, passando liberamente da una parte all’altra della città sotto gli occhi divertiti dei cittadini di tutte e due le parti di Berlino.

Karla_Sachse_Kaninchenfeld-foto Angela M. ArnoldKarla_Sachse_Kaninchenfeld-foto Angela M. Arnold

Ora al posto dei coniglietti veri ci sono quelli in bronzo sull’asfalto del vecchio punto di passaggio fra Est ed oOvest, in origine erano ben 80 ed oggi sono meno della metà, probabilmente vittime delle compagnie edili che li hanno asportati e magari regalati come souvenir!

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