Stile ed etica residenziale a Berlino

BERLINO E L’ARCHITETTURA SPERIMENTALE

Le sperimentazioni architettoniche a Berlino durante il secolo scorso. I progetti in cui l’architettura e la costruzione di case avevano come punto di arrivo migliorare la qualità di vita delle persone. A Berlino questi progetti hanno regalato vere e proprie opere d’arte, alcune sono diventate patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Vediamone alcuni con questa breve guida e, allo stesso tempo, può essere una proposta per conoscere Berlino seguendo percorsi non tradizionali.

COME ABITARE IN UNA CASA „FIRMATA“

In questo blog avevo già proposto agglomerati urbani, ad esempio il Gartenstadt Falkenberg. A Berlino ce ne sono diversi e di diversa grandezza, piccole città nella città, „macchie“ architettoniche all’interno di un quartiere. Sono interessanti e si distinguono sia esteticamente sia per concetto dal resto degli edifici residenziali, un po‘ come abitare in una casa „firmata“!

La maggior parte sono stati progettati e costruiti all’inizio del 1900 e fino alla fine degli anni ’20, questo è il periodo espansivo della città per via dell’industrializzazione e allo stesso tempo una risposta all’emergenza casa e alle condizioni pessime delle Mietskaserne, in cui erano letteralmente ammassati i lavoratori. L’architetto Bruno Taut, „Il maestro delle costruzioni colorate“, interpretò al meglio (secondo me) il concetto di queste opere urbane: non solo rispondere ad una domanda quantitativa, ma migliorare la qualità della vita delle persone.

EDIFICI COME OPERE D’ARTE: I NOSTRI CONSIGLI

Andare alla ricerca di questi agglomerati residenziali (a volte vere e proprie opere d’arte!) è un modo per conoscere la storia di Berlino, una storia che ci fa capire il presente della città e il suo sviluppo.

Wohnbebauung am Kreuzpfuhl si trova nel quartiere di Weissensee, nel distretto di Pankow, Berlino est. Il progetto è del 1908 dell’architetto Carl James Bühring, un paesaggio idilliaco all’interno della città, il conglomerato urbano è stato costruito intorno al piccolo lago Kreuzpfuhl. Le facciate delle case sono simili e costituiscono un‘idea di unità, ogni appartamento ha una loggia o un balcone e tutte fatte di mattoni rossi (all’epoca materiale molto in voga). Il cortile interno è sempre un grande giardino e ampio, in questo modo anche i locali che si affacciano all’interno sono luminosi.

Wohnzeile Trierer Strasse si trova sempre nel quartiere di Weissensee ed un progetto di Bruno Taut, riconoscibile per l’uso dei colori. Questo blocco residenziale è composto da due diversi tipi di costruzioni sia per larghezza sia per profondità (anche le finestre sono tutte di diverse dimensioni) e che si alternano.

casa in cui Bertolt Brecht e Helene Weigel avevano vissuto fino al 1949

casa in cui Bertolt Brecht e Helene Weigel avevano vissuto fino al 1949

Vicino a Trierer Strasse c’è un’altra opera urbana di Bruno Taut, lungo Buschallee, e si estende per circa un chilometro. Breve parentesi: non lontano da Trierer Strasse, si trova la casa in cui Bertolt Brecht e Helene Weigel avevano vissuto fino al 1949 (Berliner Allee 185).

Wohnanlage Erich-Weinert-Strasse: questo complesso residenziale si trova nel quartiere di Prenzlauer Berg, sempre nel distretto di Pankow, ed è stato costruito fra il 1929 e il 1930 su progetto di Bruno Taut e Franz Hillinger. Prenzlauer Berg era il quartiere con la più alta concentrazione di Mietskaserne, questo Wohnanlage doveva rappresentare una soluzione a quel tipo di abitazione e, allo stesso tempo, una possibilità di migliorare le condizioni abitative. Ogni blocco di case costituisce una „U“ e il cortile interno è anche in questo caso un giardino, i soggiorni danno sul giardino proprio per dare l’idea di un modo di vivere sano. Questo progetto era influenzato dall‘edilizia olandese e proprio per questo venne soprannominato „Flammensiedlung“.

Wohnlage „Sonnenhof“ si trova nel quartiere di Friedrichsfelde, nel distretto di Lichtenberg, e fu progettato da Erwin Gutkind, un altro degli architetti che si occupavano di trovare nuove soluzioni per lo sviluppo urbano di Berlino. Questo complesso edilizio fu costruito fra il 1926 e il 1927 e si tratta di 264 appartamenti. Il perché del nome „Sonnenhof“ si chiarisce entrando nel cortile interno: un parco pieno di luce.

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