Rosa-Luxemburg-Platz: un triangolo storico

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BERLINO E LA SUA STORIA: ROSA-LUXEMBURG-PLATZ

Una passeggiata in una delle più interessanti piazze di Berlino: Rosa-Luxemburg-Platz. Rosa-Luxemburg-Platz  è, secondo me, una delle piazze di Berlino più belle e ancora meno conosciute: nonostante si trovi proprio a Mitte nella parte più frequentata dai turisti, non è stata presa d’assalto perché le guide indicando lo Scheunenviertel, il quartiere conosciuto come „ghetto ebraico“ puntano su Hackescher Höfe, Sophienstrasse, Oranienburger Strasse e la Neue Synagoge. Rosa- Luxemburg-Platz rappresenta un pezzo importante della storia  di Berlino, dalla sua costruzione fino ad oggi, e gli edifici che delimitano questa piazza triangolare fanno parte del patrimonio culturale della città.

Rosa-Luxemburg-Platz

Rosa-Luxemburg-Platz

Lo Scheuenviertel comprende l’area che va da Alexanderplatz a Rosenthaler Platz e tutte le varie strade e vicoli attorno; oggi in realtà di quello che era questo quartiere non c’è quasi più nessuna traccia.

Resta anche difficile immaginare come quella che oggi è una delle zone più turistiche, benestanti, piene di locali e fra le più care della città, fosse una volta una delle più povere, socialmente degradate, ad alta densità abitativa, un ghetto della miseria, una situazione che si acutizza con l’avvento dell’industrializzazione.

Rosa-Luxemburg-Platz

Rosa-Luxemburg-Platz

SCHEUNEVIRTEL: LA STORIA

Ora la curiosità è di sicuro per l‘origine del nome Scheunenvirtel: nel 1672 il principe Federico Guglielmo promulgò un regolamento per la prevenzione degli incendi, di fatto veniva vietato l’immagazzinamento di materiali facilmente incendiabili entro le mura della città. All’epoca questa zona, oggi considerata centrale, era fuori dalle mura, quindi fienili (Scheunen), stalle e magazzini vennero trasferiti proprio nei dintorni di quella che oggi è Rosa-Luxemburg-Platz.

Rosa-Luxemburg-Platz

Rosa-Luxemburg-Platz

Il motivo principale era che Alexanderplatz era all’epoca un mercato di bestiame, che necessitava di ingenti approvvigionamenti di fieno e paglia.

Rosa-Luxemburg-Platz

Rosa-Luxemburg-Platz

„Ghetto ebraico“: a metà del 1700 venne ordinato che gli ebrei che non possedevano una casa dovevano trasferirsi nello Scheunenviertel, ma è verso la fine dell’800 che arriva la migrazione più consistente di ebrei dall’est Europa che fuggivano dalle persecuzioni in Polonia e in Russia. Gli insediamenti avvennero in questa zona perché aveva affitti economici e nelle vicinanze si trovava la Neue Synagoge.

Torniamo alla nostra piazza triangolare: Rosa-Luxemburg-Platz è stata costruita fra il 1906/07 per cambiare le condizioni di degrado e miseria di questa area. Qui la densità di popolazione era di cinque volte più alta della media della città, con conseguenti condizioni igieniche terribili, tanto che divenne famoso il detto di un deputato socialdemocratico: „Si può uccidere una persona tanto con un appartamento quanto con un’ascia“.

Rosa-Luxemburg-Platz

Rosa-Luxemburg-Platz

All’epoca la piazza si chiamava ancora Bülowplatz, l’edificio principale è l’imponente Volksbühne, costruito nel 1913/14. Vi consiglio di raggiungere la piazza da Rosa-Luxemburg-Strasse, una strada dritta e abbastanza stretta che si apre proprio ai piedi del Volksbühne, un effetto maestoso della serie: „La cultura al potere“!

Il teatro fu costruito grazie alle donazioni di soci della cooperativa del teatro legata all’area socialdemocratica e fu il primo teatro in stile moderno. Importante è l’avvento del teatro politico nel Volksbühne dal 1924 al 1927 ad opera del regista Erwin Piscator, e in quegli anni il KPD (partito comunista tedesco) trasferisce la sua sede proprio a Rosa-Luxemburg-Platz nella Karl-Liebknecht-Haus (oggi sede del partito Die Linke).

A cavallo tra il 1928 e il 1930, seguendo il piano di risanamento dei vecchi edifici presenti nell’area, l’architetto Hans Poelzig progetta i palazzi residenziali con i piani terra adibiti ad esercizi commerciali e il famoso cinema Filmtheater Babylon, in stile architettonico „Nuova oggettività“, nato in contrapposizione a quello espressionista (un altro esempio dei lavori di Poelzig è Haus des Rundfunks).

Rosa-Luxemburg-Platz

Rosa-Luxemburg-Platz

ROSA-LUXEMBURG-PLATZ DURANTE IL NAZISMO

Sicuramente una piazza così composita culturalmente e politicamente non poteva essere vista di buon occhio dai nazisti quando presero il potere, la scusa per la rappresaglia si presenta con il duplice omicidio nel 1931 di due ufficiali di polizia ad opera del gruppo „Kippenberg“. Fra i membri c’era anche Erich Mielke, che dal 1957 diventerà il ministro della sicurezza della DDR (Stasi).

I nazisti risposero cambiando il nome alla piazza in Horst-Wessel-Platz, la sede del KPD in Horst-Wessel-Haus, il Volksbühne in Horst-Wessel-Theater, Weidinger Strasse in Horst-Wessel-Strasse, la stazione della metropolitana in Horst-Wessel, nella parte est e ovest dell’area vennero messi due monumenti in memoria ai due poliziotti e ai caduti delle SA. Piccola curiosità: il nome di battesimo più gettonato in quegli anni fu proprio Horst, dato a circa mezzo milione di bambini!

Horst Wessel era personaggio minore degli apparati delle SA e ricordato per avere scritto il testo dell’inno ufficiale del partito nazista, fu ucciso da un membro del KPD nel 1930. Non finisce qua: i nazisti avevano come tattica per annientare gli oppositori quella di occupare le loro sedi e trasformarle i luoghi di detenzione e tortura, destino che toccò anche alla sede del KPD.

Finita la guerra la piazza prese il nome di Liebknechtplatz, in seguito Luxemburgplatz e finalmente nel 1969, Rosa-Luxemburg-Platz. Nel 1946, con la nascita del SED (il partito socialista unico della DDR) Karl-Liebknecht-Haus tornò ad essere la sede centrale del partito.

Filmtheater Babylon diventò uno Spartenkino, sale di grande affluenza in cui venivano trasmessi giornalmente diversi telegiornali, programmi culturali, film e cartoni animati.

Oggi tutti questi edifici sono stati ristrutturati, sono sotto protezione dei beni culturali. Il Volksbühne e il Filmtheater Babylon rappresentano due fra le più importanti sedi della cultura e l’arte di Berlino.

Nel 2006, in memoria di Rosa Luxemburg, vengono installate sull’asfalto della piazza 60 targhe in calcestruzzo con impresse alcune sue famose citazioni. L’artista Hans Haacke non aveva però pensato al pericolo per i pedoni in caso di pioggia, neve o ghiaccio! Risultato: buona parte delle 60 targhe sono state rimosse.

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