Guida di Prenzlauer Berg – Lato B

i quartieri di Berlino

Tuntenhaus – Prenzlauer Berg

GUIDA DI PRENZLAUER BERG – SECONDA PUNTATA

Una guida dei locali nel quartiere di Prenzlauer Berg per mangiare, bere e fare shopping!
Una volta che si è visitato il Lato A del quartiere, si passa a scoprire il lato B che, nei 45 giri è la parte che spesso porta sorprese. Iniziamo il nostro tour….

PRENZLAUER BERG, UN QUARTIERE CHE REGALA MOLTE SORPRESE

Inizio subito con un’istituzione! Una dimostrazione del senso dell’umorismo berlinese:

Cafe Achteck -Prenzlauer Berg

Cafe Achteck -Prenzlauer Berg

Café Achtec – No, non è un bar, ma la toilette pubblica (la versione chic dei vespasiani), trovate un Café Achtek uscendo alla fermata di Senefelder Platz della metropolitana U2. „Achtek“ perché la base è un ottagono, l’ottavo lato è aperto ed è l’entrata. Il Café Achtek ha fatto la sua prima apparizione alla fine del ‚800 e nel 1920 ce n’erano circa 142 in tutta la città, oggi ne sono rimasti alcuni esemplari sparsi per Berlino. Ovviamente quando il Café Achtek fu progettato si era pensato ad una frequentazione solo maschile, ma già nel 1900 vennero modificati per ospitare anche la clientela femminile!

Bio-Kraft Keller - Prenzlauer Berg

Bio-Kraft Keller – Prenzlauer Berg

Bio Kraft Keller – girando per Prenzlauer Berg noterete un quartiere abitato da famiglie benestanti, fino agli anni ’90 era l’esatto contrario e con la grande opera di risanamento nel giro di 20 anni la popolazione è completamente cambiata: tante strutture per bambini, più carrozzine per strada che auto e una miriade di supermercati bio. Addirittura vicino al Café Achtek potrete ammirare il più grande d’Europa! Si tratta di catene di supermercati, e quindi se proprio sentite l’esigenza di fare spesa bio, vi consiglio un piccolo negozio gestito in modo collettivo: Bio Kraft Keller in Schwedter Straße 253.

Baiz

Baiz – „niente Becks, niente Latte, niente cazzate e niente servizio al tavolo“

Baiz – questo Kneipe si trova in Christinenstrasse 1, uno dei pochi locali dove si può incontrarsi, bere una birra senza essere travolti dall’atmosfera super fashion che anche qui a Berlino risulta molto provinciale. Anche se il Baiz è formalmente nel quartiere di Mitte, lo inserisco lo stesso visto che è praticamente con un piede a Prenzlauer Berg. Il locale si definisce subito dall’esterno: basta leggere sulla tenda che non si servono birre di multinazionali (Becks), non provate a chiedere un Latte Macchiato (bevanda simbolo degli yuppies e modaioli con il Mac sempre in mostra nei bar) e così via. Baiz organizza molte serate a tematica politica, sempre molto interessanti. Non c’è bisogno di dire che non si possono fare foto all’interno.

Schwarze Pumpe – Prenzlauer Berg è stato un quartiere in cui tanti giovani agli inizi degli anni ’90 hanno iniziato le più disparate attività, dopo la caduta del Muro si potevano facilmente trovare locali vuoti da occupare o pagando affitti irrisori. E così si creò un centro di vita artistica, alternativa, underground molto attivo. In questo contesto nel 1992 apre anche Schwarze Pumpe, un bel locale con interni in legno, e così è rimasto negli anni: atmosfera tranquilla, clientela non da party e non giovanissima, oltre a buona birra e devo dire buoni vini tedeschi si può anche mangiare e i prezzi sono rimasti „decenti“. Choriner Strasse 76.

Spätkauf - Prenzlauer Berg

Spätkauf – Prenzlauer Berg

Spätkauf – è un negozio che vende un po‘ di tutto, dagli alcolici al tabacco agli alimentari, ed è aperto la sera fino a tardi, a Berlino viene abbreviato con Späti. Di solito sono abbastanza anonimi, del resto non devono essere chic o alla moda, ma in Choriner Strasse 12 c’è il più bello e diverso da tutti gli altri. Ho abitato in un piccolo Hausprojekt vicino e andavamo sempre in questo Späti a comprare birra o piccola spesa di emergenza la domenica, arredato tutto in legno e sempre con musica ad alto volume! Uno dei pochi edifici non risanato che vi darà l’idea di come appariva questo quartiere fino agli anni ’90. Da diverso tempo affittano anche camere ai turisti.

Onkel Philipp’s Spielzeugwerkstatt

Onkel Philipp’s Spielzeugwerkstatt

Onkel Philipp’s Spielzeugwerkstatt – questo non è un qualunque negozio di giocattoli! Onkel Philipp’s Spielzeugwerkstatt (L’officina di giocattoli dello zio Philipp) è un’istituzione nel quartiere. Il gestore è un appassionato, e si vede. Il negozio è letteralmente sommerso di giochi, la maggior parte usati; qui i bambini possono usufruire del baratto: portano il loro giocattoli che non vogliono più e ne prendono altri che sono nel negozio. Officina dei giocattoli, perché vengono anche riparati o restaurati. Un piccolo paradiso…non solo per i bambini! Altra particolarità: all’interno c’è una lapide che indica l’entrata del Museo dei giocattoli della DDR, costo 1 euro e si scende in cantina! Anche in questo negozio, la macchina fotografica non è gradita, ho già fatto l’esperienza… Choriner Str. 35

Oye Records – si trova in Oderbergerstr. 4 proprio di fronte allo Staatsbad. Il mio negozio di dischi preferito nel quartiere.

Kiezkantine

Kiezkantine

Kiezkantine – passiamo alla gastronomia, tra la scelta infinita che si ha nella zona intorno a Kastanienallee, la via-vetrina non a caso soprannominata Casting Allee. In Oderberger Strasse 50 si trova un locale diverso dagli altri e che appartiene alla storia recente del quartiere. Fa parte dei progetti nati dopo la caduta del Muro, iniziative politiche e sociali e non solo per fare profitti. Kiezkantine è apparentemente un cafe-ristorante come tanti nella zona, ma si tratta di un’associazione che gestisce il posto, offrono un menu di tutto rispetto, a prezzi, diremo, politici e con sconti per chi prende il sussidio di disoccupazione. L’associazione con questo progetto si propone di contrastare attivamente i problemi sociali del quartiere, a protezione delle fasce sociali più deboli e contro la speculazione edilizia.

Paul's Boutique

Paul’s Boutique

Paul’s Boutique – proseguendo lungo Oderberger Strasse, al numero 47, c’è il più bel negozio di usato della zona. La vetrina è irresistibile: letteralmente piena di modelli vintage di sneakers e di fianco una collezione di vecchi robots e altri gadgets (che però non sono in vendita). Paul’s Boutique è nato nel 2000 e il nome è preso da un album dei Beastie Boys. Per chi è appassionato di modelli vintage di scarpe sneakers e non ha problemi con l’usato, lo consiglio e, nonostante si trovi in una zona trendy, i prezzi sono buoni (in media 29 euro per un paio di scarpe) rispetto ad altri negozi che vendono scarpe usate.

Kauf Dich Glücklich

Kauf Dich Glücklich

Kauf Dich Glücklich – un altro locale caratteristico (Oderbergerstr. 44), nato nove anni fa e famoso per l’offerta di Waffeln. Come tanti altri locali berlinesi è arredato con mobili usati e economici, atmosfera da soggiorno casalingo. All’interno ci sono gadgtes e oggetti vari che, oltre a far parte dell’arredamento, possono essere acquistati. Con gli anni i gestori hanno poi sviluppato l’attività di designer di moda e, accanto ai famosi waffeln, gelati e cappuccini vari (a anche in questo caso i prezzi sono onesti considerata la zona) si vendono abiti, l’offerta è sul sito.

Da Capo Schalplatten – ci spostiamo su Katanienallee 96, un po‘ la strada dello „struscio“ in versione nord europea. Da Capo è uno degli ultimi negozi rimasti di stile, secondo me, berlinese e quindi davvero „uncool“, caotico, arrangiato e stipato di materiale. Questo negozio, nato nel 1991, vende dischi usati di ogni genere anche quelli prodotti ai tempi della DDR dalla casa discografica Amiga, che faceva parte del Kombinat VEB Deutsche Schallplatteninsieme.

Schallplatten Franz u. Josef – restando in tema di dischi, in Katsnienallee 48, un altro negozio che vende esclusivamente vinile usato, prezzi da 1 euro in su. Qui potrete scegliere fra circa 20 mila vinili!

Schwarze Risse – un altro „indiano“ su Kastanienallee, è una libreria specializzata in testi con tematica politica e sociale. Oltre a questo organizzano anche dibattiti e presentazioni di libri. Il primo Schwarze Risse fu aperto agli inizio degli anni ’80 a Kreuzberg, quindi Berlino Ovest, in un periodo molto vivace e attivo a livello sia politico che (sub)culturale. Nel 2002 il collettivo apre una seconda libreria a Berlino Est, Kastanienallee 85.

Cafe Morgenrot

Cafe Morgenrot

Cafe Morgenrot – di questo cafe in Kastanienallee 85 a gestione collettiva ho già parlato in un post precedente, qui lo nomino solo perché fa parte di quei luoghi che secondo me ancora danno l’atmosfera originale di Prenzlauer Berg e aiutano la città a non omologarsi.

Tuntenhaus – di fianco al Cafe Morgenrot e Schwarze Risse, al numero 86 nel cortile interno (e non aperto al pubblico), c’è un altro pezzo della storia di Berlino alternativa: Tuntenhaus (Tunte in tedesco significa qualcosa come „checca“, quindi la „casa delle checche“, oggi magari useremo il termine „queer“). La storia inizia poco dopo la caduta del Muro quando parte la seconda ondata di occupazioni di case da ovest verso est, vista l’enorme quantità di case vuote e senza più proprietario (lo stato della DDR non esisteva più); il nucleo che poi occuperà, durante le manifestazioni del 1 maggio rivoluzionario del 1990, una prima Tuntenhaus a est a Friedrichshain in Mainzer Strasse, è formato da attivisti e autonomi gay che gravitavano attorno al Cafe Anal e allo Schwuz, entrambi locali storici di Kreuzberg.

Lichtblick Kino

Lichtblick Kino

Lichtblick Kino – questo cinema alternativo si trova in Kastanienallee 77. Anche questa struttura è una testimonianza dei tempi che furono di Prenzlauer Berg, gli anni della creatività, della sperimentazione, del tutto è possibile, biotopo underground, quelle che poi sono le caratteristiche che caratterizzano Berlino. Il Lichtblick Kino ha aperto nel 1995 e viene tutt’ora gestito in forma collettiva.

Babel – lo consiglio se si vuole mangiare qualcosa di orientale in Kastanienallee e, allo stesso tempo, senza trovarsi in ambienti pretenziosi o trendy ma con buona cucina e prezzo onesto. Babel cucina libanese in Kastanienallee 33. Comunque l’offerta gastronomica in zona è infinita, davvero per tutti i gusti e non bisogna girare tanto….i locali sono uno attaccato a quell’altro.

VOPO Records – siamo sulla Danziger Strasse, una delle arterie principali di Prenzlauer Berg. VOPO (gioco di parole: VOPO era la polizia della DDR, Volkspolizei, e le iniziali die nomi dei due proprietari) insieme a Core Tex in Oranienstrasse a Kreuzberg sono i negozi di dischi di musica punk, hardcore, Ska, Rock’n’roll piu‘ famosi della citta‘. VOPO records non casualmente è stato aperto nel 1991, quindi gli anni di gran movimento nel quartiere.

Negativeland – si trova in Danziger Strasse 41 ed è una delle migliori videoteche alternative (ai Blockbuster vari) di Berlino con una scelta incredibile di film, che non si troverebbero facilmente.

Meins & Deins

Meins & Deins

Meins & Deins – è un bel negozio di usato e dalla vetrina si capisce subito in cosa è specializzato: scarpe sneakers (scarpe da ginnastica) usate, vintage allo stato puro, una vetrina che ti costringe ad entrare…sempre che si abbia questa passione. Danziger Strasse 38.

Bar Gagarin

Bar Gagarin

Bar Gagarin – qui ci troviamo nella parte davvero chic di Prenzlauer Berg, a due passi da Kollowitz Platz, Knaackstr. 22 – 24 angolo Rykestrasse (dove si trova la sinagoga) e di fronte al Wasserturm. Bar Gagarin è completamente arredato con memorabilia che riguarda il famoso astronauta sovietico Gagarin, il primo che, con successo, volò nello spazio nel 1962.

Kolle 37

Kolle 37

Kolle 37 – questo originale spazio per bambini è un’altra testimonianza della spinta creativa e sociale dei primi anni ’90 a Berlino Est. Oggi resta un punto di riferimento per gli abitanti della zona. Kolle 37 (da Kollwitz) è nato nel 1989, quindi prima della caduta del Muro, da un gruppo esistente già dal 1979: fino ad allora l’idea era quella di portare in giro per diverse piazze di Berlino Est stazioni mobili per far giocare i bambini. In seguito l’idea diventò appunto quella di costruire uno spazio fisso in cui i bambini potessero giocare. In questo spazio vengono organizzate tante attività, i bambini si incontrano, liberi anche dai genitori a cui è adibito uno spazio apposta ma non possono accedere in quelli fatti per i bambini! Un’idea ottima e pure salutare!

Il lato B di Prenzlauer Berg è finito, specifico che si tratta solo di una parte del quartiere in tedesco si chiamano Kiez), di posti e realtà interessanti ce ne sono di più. Il lato B è per me la parte di Prenzlauer Berg che ancora dà una caratterizzazione al quartiere, che racconta la città in modo dinamico e vitale.

 

13 Gedanken zu “Guida di Prenzlauer Berg – Lato B

  1. Mi sono ritrovato su questo blog per caso,e devo dire che l ho trovato molto interessante.Sono stato a Berlino 3 volte,cercando sempre di cogliere gli aspetti sociali di questa città,in modo particolare sulla musica .Sono stato in una decina di negozi che vendono dischi usati,più sconosciuti grazie ad amici che vivono qui,ma quelli da te citati non li conosco.Un motivo in più per tornare in questa splendida città.Ah..se mi puoi consigliare anche qualche localecentro socialegarage dove fanno qualcosa di carino non frequentato da turisti, te ne sarei grato dato che vecchie istituzioni come Berghain e soprattutto Tresor sono diventati locali ibizenchi.
    Ciao e grazie ancora
    Buster

  2. Grazie mille,alcuni non li conoscevo,e sicuramente la prossima volta che salgo mi andrò a fare un giretto.Alcuni di quelli che hai scritto li conosco e per quanto siano meno commerciali fanno guest famose etc .Io cerco posti dove suonano ragazzi sconosciuti dove il sound non è monotematico ma cosmic.Io non vivo a Berlino,e per quanto ho amici che vivono li,ho poche informazioni sull’ambiente underground,anche se ho l’impressione che posti come intendo io stanno sparendo.Grazie lo stesso comunque,sei stata gentilissima.Se ti vengono in mente altri suggerimenti scrivi pure qui,che controllerò.
    Buster

    • in un certo senso hai ragione, devi pero‘ pensare che berlino e‘ stata presa d’assalto negli ultimi anni e una delle cose che le agenzie pubblicizzano come attrazione e‘ proprio la scena alternativa e underground berlinese, addirittura locali come silver future e altri vengono segnalati sui magazine delle compagnie aeree o ormai sono su tutte le guide loro malgrado.
      ti consiglio di consultare il sito di stressfaktor, li troverai il calendario degli eventi e gli indirizzi dei posti piu‘ underground: http://stressfaktor.squat.net/index.php

  3. Io ho una label indipendente che per ora distribuisce gratis in digitale (spero in futuro di poter stampare in vinile).E‘ un problema se ti posto il nostro sito?
    Buster

  4. Ciao elektroinvaders la seconda settimana di agosto sono a berlin,se ci sei,potremmo vederci,magari mi fai da cicerone.let me know. buster

  5. Pingback: Una biblioteca negli alberi | BERLIN KOMBINAT BLOG

  6. Pingback: Mangiare bene spendendo poco a Berlino | Berlin Kombinat Blog | Berlino guida alternativa

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