Guida di Prenzlauer Berg – Lato A

i quartieri di berlino

Prenzlauer Berg

GUIDA DI PRENZLAUER BERG – PRIMA PARTE

Prenzlauer Berg è il più evidente esempio a Berlino di come, attraverso un imponente risanamento, un quartiere possa cambiare radicalmente. 

Fino alla fine degli anni ’80 e inizio ’90 su Prenzlauer Berg si potevano leggere nelle guide cose di questo tipo:

Bello non lo è proprio, Prenzlauer Berg. Le sue strade sono grigie, le piccole cicatrici dell’ultima guerra sono ancora tutte presenti. L’impatto delle schegge e i segni dei proiettili adornano le facciate dei palazzi. Solo da poco tempo si sono iniziati progetti di risanamento. Prenzlauer Berg non ha nemmeno molto da mostrare in senso turistico convenzionale. I bus dei turisti fanno qui solo delle brevi fermate„.

(da „Ganz Berlin Ost“, Stattbuch Verlag 1991). Se si fa un giro per il quartiere oggi, quella appena citata, sembra la descrizione di tutt’altro posto.

Mietskaserne

Mietskaserne

PARTENZA DA EBERSWALDER STRASSE E STORIA DI PRENZLAUER BERG

Iniziamo scendendo alla fermata di Eberswalder Strasse, U-Bahn 2, e ci troviamo esattamente all’incrocio di alcune delle strade principali: Schönhauser Allee, Danziger-/Eberswalder Straße e Kastanien-/Pappelallee. L’area è stata soprannominata „Ecke Schönhauser“ (angolo Schönhauser) poi diventato il titolo di uno dei più famosi film prodotti dalla DEFA (la casa di produzione cinematografica della DDR), interessante vederlo per avere un’immagine di come questa parte della città fosse nel 1957 (e consideriamo che poco cambiò fino a dopo la caduta del Muro, in senso architettonico e urbanistico).

Kulturbrauerei

Kulturbrauerei

Prenzlauer Berg diventa un quartiere solo con l’industrializzazione nel diciannovesimo secolo, prima era un’area fatta di campi e fuori dalle mura („Akzisemauer“, mura doganali) della città. Il segno di riconoscimento di questo quartiere sono gli edifici abitativi chiamati Mietskaserne, palazzi con più cortili interni collegati fra di loro; negli appartamenti che davano sulla strada, e quindi più luminosi, ci abitavano i borghesi mentre nei cortili interni, più bui, c’erano dei veri e propri tuguri per i lavoratori.

Oggi, grazie ad un impressionante piano di risanamento iniziato circa 20 anni fa, queste case sono molto richieste. Durante gli anni della DDR il quartiere non fu risanato; da considerare che l’80 % delle case erano state costruite prima del 1948 e che solo il 10% degli edifici fu distrutto completamente dai bombardamenti nella Seconda Guerra Mondiale.

Si preferì (anche perché più economico) costruire Plattenbauten verso la periferia della città e a nord del quartiere, un esempio è Ernst-Thälmann Park. La conseguenza è che le famiglie si trasferirono nei Plattenbauten in appartamenti con stanze da bagno, riscaldamento centralizzato e altre comodità, in zone con molto verde. A Prenzlauer Berg, invecem nelle decadenti Mietkaserne (senza stanze da bagno, la toilette in condivisione sulle scale, riscaldamento a carbone….), si trasferirono studenti, artisti, attivisti politici formando quindi un’area (sotto)culturalmente attiva, antagonista, viva e fuori da un sistema di vita convenzionale; qualcuno lo definisce biotopo anarchico.

Balcone affollato

Balcone affollato

In soli 20 anni il quartiere di Prenzlauer Berg si è trasformato: se prima era un centro proletario, povero e poi alternativo, oggi ci abitano persone benestanti, con un  alto grado di istruzione, liberi professionisti in particolare nei settori creativi, media e così via. Le grigie e fatiscenti Mietskaserne risanate, con gli affitti fra i più alti della città, locali chic e alla moda e il più grande supermercato bio d’Europa!

Un’altra caratteristica è l’alta densità di bambini, da quelle parti il rischio è di essere buttati sotto da una carrozzina e non da un auto, café, ristoranti kids friendly e tante altre strutture per bambini. Nonostante tutto, sono affezionata Prenzlauer Berg anche se è diventato simbolo della „Gentrifizierung„.

Husemannstrasse

Husemannstrasse

PRENZLAUER BERG E I BIERGARTEN

Prenzlauer Berg in passato era il centro più importante di produzione di birra e la presenza dei Biergarten, ne è una testimonianza, ma ancora prima, verso la metà del 1700, erano presenti vigneti e si produceva vino! Non a caso ci sono strade che testimoniano questo breve passato: „Weinbergsstrasse“, „Am Weinberg“, „Weinbergsweg“ e la fermata della metropolitana U8 Weinmeisterstraße (Wein signigifica vino). La breve parentesi vinicola finì non appena il clima si raffredò e Prenzlauer Berg, grazie alla sua posizione sulle colline del Barnim, non si trova su terreno paludoso, quindi adatto per la produzione e conservazione della birra.

Con l’industrializzazione ( fra il 1820 e 1830) la popolazione aumentò enormemente e Prenzlauer Berg insieme a Kreuzberg e Friedrichshain, diventarono i quartieri proletari in cui i lavoratori vivevano stipati nelle. Prenzlauer Berg si apprestava a diventare il quartiere con più alta densità di popolazione del mondo!

Husemannstrasse

Husemannstrasse

PRENZLAUER BERG: COSA VEDERE

Danziger Strasse – in origine una strada rurale, con l’industrializzazione diventa una delle principali arterie di traffico secondo il piano Hobrecht, che attraverso un sistema radiale di strade doveva unire i nuovi quartieri cresciuti fuori dalle mura della città.

Kulturbrauerei – in questo complesso industriale in mattoni rossi aveva sede il birrificio più importante del mondo „Schultheiss“ (1920), già nel 1840 si insediarono qui le prime birrerie con i magazzini. Con l’avvento del nazismo, l’azienda venne rinominata „Nationalsozialistischen Musterbetrieb“ e nel 1938, convertita alla produzione di armi, vennero impiegati lavoratori forzati. Finita la Seconda Guerra Mondiale e con la nascita della DDR, l’azienda venne statalizzata sotto il nome VEB Schultheiss-Brauerei Schönhauser Allee. Il 1967 segna la fine della produzione di birra e solo dopo la caduta del Muro, nel 1991, a seguito della vendita del complesso a privati (Treuhand, l’istituto creato dopo la fine della DDR, incaricato di vendere ai privati i beni immobiliari che appartenevano allo Stato), venne trasformato in quello che oggi conosciamo come Kulturbrauerei, una struttura composta da numerosi locali che propongono le più diverse attività culturali. Un club famoso anche ai tempi della DDR è il Frannz Club, in realtà l’originale chiuse nel 1997 per via dell’aumento dell’affitto e sette anni dopo riaprì con una nuova gestione, inaugurando il Frannz Restaurant.

Husemannstrasse -uscendo dal Kulturbrauerei e incammindoci in direzione Kollwitzplatz, si passa per Husemannstrasse, una via molto caratteristica che potrebbe sembrare il set di un film ambientato nel 1800. La cosa interessante di questa via e‘ che e‘ l’esempio di una delle poche ristrutturazioni fatte dalla DDR nel quartiere: nel 1987 in occasione dei festeggiamenti per i 750 anni della fondazione di Berlino, lo stato decise di risanare e mettere a posto alcune parti della citta‘, quindi Husemannstrasse venne trasformata in una via perfetta per una cartolina, lampioni in stile classico le case restaurate e abbellite da balconi in ferro battuto, persino la pompa dell’acqua sul marciapiede e‘ stata montata per l’occasione, i negozi anche sono in linea con l’immagine retro‘ della via.

Kollwitzplatz

Kollwitzplatz

Kollwitzplatz – la piazza venne rinominata così nel 1947 in ricordo di Käthe Kollwitz, uno dei nomi più importanti della scultura e pittura tedesca, e indirettamente ricorda anche il marito Karl Kollwitz, il medico dei poveri. Oggi questa parte di Prenzlauer Berg è il simbolo del cambiamento degli ultimi 20 anni, non più la zona dei più poveri della città ma dei più ricchi, non più abitata da giovani studenti, artisti, attivisti e movimenti vari ma da imprenditori del mondo dell’arte e dei media. Il sabato non manca un bel mercato con tanti prodotti biologici dagli alimentari ai vestiti. Tornando a Käthe Kollwitz, nel parco giochi al centro della piazza si trova una statua in memoria dell’artista eretta nel 1960 praticamente di fronte alla casa cui visse per la maggior parte della sua vita (il palazzo originale non esiste più).

Wasserturm

Wasserturm

Wasserturm – poco distante da Kollwitzplatz si trova il Wasserturm (torre dell’acqua, serbatoio idrico a torre) che è il più antico di Berlino. Costruito nel 1877, è rimasto in funzione fino al 1952; forniva acqua al sovrappopolato quartiere. Nella torre ci sono anche degli appartamenti abitati all’epoca dagli operai della del Wasserturm, e oggi molto richiesti come abitazioni di prestigio. Durante il nazismo, il Wasserturm fu trasformato in una prigione („Wilde KZ“) in cui venivano imprigionati e torturati gli oppositori alla dittatura. I nazisti utilizzavano appositamente i luoghi appartenenti ai gruppi della resistenza per eliminare gli stessi dissidenti , stessa sorte la ebbe la sede del Partito Comunista a Rosa Luxemburg Platz (oggi sede del partito Die Linke). Oggi in memoria di quel periodo c’è una targa e al posto della sala macchina c’è un parco giochi.

Judengang

Judengang

Judengang – vicino alla Wasserturm si trova una delle entrate del cimitero ebraico di Schönhauser Allee. Il cimitero venne costruito nel 1827 dopo la chiusura di quello in Grossen Hamburger Strasse. Perché a Prenzlauer Berg? Si era deciso che per motivi igienici i cimiteri dovevano essere costruiti fuori dalle mura (Akzisemauer) della città, e Prenzlauer Berg allora si trovava in periferia; presto anche questo cimitero non bastò più, per cui nel 1880 nel quartiere di Weissensee ne venne costruito uno ancora più grande, e questo in Schönhauser Allee venne chiuso. Le entrate del cimitero non danno sulla strada principale Schönhauser Alle ma sono situate nella parte interna e qui ci sono differenti ragioni non provate: si racconta che il re Federico Guglielmo III non avrebbe gradito di vedere cortei funebri quando percorreva Schönhauser Allee per raggiungere il castello di Schönhausen!

Synagoge

Synagoge

Synagoge – a due passi dallo Judengang e Wasserturm, in Rykestrasse, si trova la più importante sinagoga di Berlino. La sinagoga fu costruita nel 1903/1904 e doveva avere la funzione di raccogliere gli ebrei che provenivano dall’est Europa. Nel 1904 aprì anche la scuola elementare (che è la facciata dell’edificio che da sulla strada). A Prenzlauer Berg le case fossero costruite una attaccata all’altra con una fitta rete di cortili comunicanti, e questo particolare urbanistica ha salvato la sinagoga dalla distruzione ad opera dei nazisti nel 1938 durante la Notte dei Cristalli: non venne dato fuoco alla sinagoga perché sarebbero andate anche a fuoco le abitazioni adiacenti. Però ci furono comunque daneggiannementi, e nel 1940 venne usata come deposito e stalla per i cavalli, la scuola venne fatta chiudere poco dopo. Finita la guerra, la sinagoga in Rykestrasse era l’unica rimasta ancora in piedi a Berlino Est e diventò il centro della comunita‘ ebraica. Nel 2007 venne riaperta dopo tre anni di lavori di restauro, restando fedele alla struttura originale dell’edificio del 1904.

Stadtbad Oderberger Straße

Stadtbad Oderberger Straße

Stadtbad Oderberger Straße – la piscina municipale in Oderberger Strasse è stata costruita alla fine del 1890 in stile rinascimentale tedesco; come gran parte degli edifici nel quartiere di Prenzlauer Berg, anche lo Stadtbad non ha subito gravi danni dai bombardementi durante la Seconda Guerra Mondiale ed è rimasto in funzione fino al 1986. La cosa interessante dello Stadtbad era la sua funzione sociale, come ho già scritto più volte, tantissimi appartamenti non avevano il bagno e la toilette era sui pianerottoli, per questo motivo questa piscina municipale come altre in altri quartieri di Berlino erano fornite di docce. In seguito è diventato un luogo per eventi culturali, mostre e così via. Attualmente lo Stadtbad è chiuso, è stato acquistato da una scuola di lingue che si trova su Kastanienallee e che investirà 12 milioni euro per i lavori di risanamento.

Oderberger Strasse

Oderberger Strasse

Prater – Prater (prato) è il Biergarten più antico di Berlino, nato nel 1837. Con l’inizio dell’industrializzazione, quella che fino ad allora era una zona agricola diventò in breve tempo zona con industrie, una popolazione in forte e continua crescita, aprirono negozi, locali, scuole, chiese. Il Prater, in questo contesto, diventò uno dei posti più frequentati. Con l’industrializzazione anche le donne entrarono nel mondo del lavoro, questo ci ha dato finalmente il diritto di andarci a bere anche noi una birra nel tempo libero! Inizialmente le donne potevano andare in questi posti solo la domenica, e in seguito anche gli altri giorni della settimana! Dal 1967 il Prater non è piu‘ solo un Biergarten ma un centro culturale con teatro annesso (attualmente è una sede distaccata del Volksbühne).

Prater

Prater

Konnopke – ecco un vero e proprio locale di culto, il currywurst più buono della città! In realtà esistono due scuole di pensiero diverse: una votata al Curry 36 a Mehringdamm (Kreuzberg), e l’altra tutta per Konnopke. Questo imbiss esiste già dal 1930 e tutt’ora è gestito sempre dalla stessa famiglia. Nella DDR non esisteva il currywurst, ma la leggenda vuole il proprietario di Konnopke andava a comprare la carne in una macelleria di Wedding, quindi Berlino Ovest (prima della costruzione del Muro ci si poteva ancora spostare da una parte all’altra della città), ed è lì che scoprirà questa delicatezza gastronomica! E così Konnopke importò il currywurst a Berlino Est. Già di mattina si può notare la fila per una colazione a base di wurst e patate fritte!

Konnopke

Konnopke

Per chi conosce il tedesco consiglio quello che secondo è il migliore libro su Prenzlauer Berg, non è una guida nel senso stretto ma coglie l’essenza di questo quartiere e riesce a dare una chiara immagine anche attraverso testimonianze di chi da decenni ci vive e ha vissuto tutti i vari cambiamenti: „Prenzlauer Berg-Tour“ di Daniela Dahn, pubblicato nel 1987 (ancora più interessante perché prima della caduta del Muro e scritto da una persona del quartiere).

2 Gedanken zu “Guida di Prenzlauer Berg – Lato A

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