Case come gallerie d’arte: il Pallasseum

Pallasseum

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IL PROGETTO PALLASSEUM: CASE COME ATELIER

E se la casa venisse trasformata in una galleria d’arte in cui ogni coinquilino espone il suo pezzo artistico? Una zona socialmente critica viene rivalutata attraverso progetti culturali e artistici. Questa è la storia del Pallasseum.Una volta che si è arrivati a Yorckbrücken, con una breve passeggiata di circa 5 minuti ci si trova davanti a quello che esteticamente potrebbe risultare un pugno in un occhio o un mostro dell’edilizia: il Pallasseum, così soprannominato perché si trova in Pallastrasse. In realtà, avvicinandosi e osservando meglio questa muraglia di cemento, salta all’occhio come luoghi apparentemente non bellissimi e accoglienti possano essere trasformati e resi interessanti.

Pallasseum

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Questo complesso residenziale è stato costruito verso la fine degli anni ’70 sull’area dove era situato il Berliner Sportpalast (il palazzo dello sport di Berlino) che fu demolito nel 1973. Come può essere facile da immaginare, chi venne ad abitare gli appartamenti (più di 500) del Pallasseum non erano certo benestanti. Per la maggior parte erano famiglie di immigrati con redditi bassi; inoltre il richiamo che aveva il complesso edilizio non era buono, definito luogo socialmente a rischio e ghettizzante.

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Addirittura alla fine degli anni‘ 90 il CDU (il partito dei cristiano democratici) propose di demolire il Pallasseum, cosa che non avvenne, perché gli abitanti iniziarono ad organizzarsi e presentarono un programma di risanamento e iniziarono ad organizzare attività ricreative per rivalutare la zona.

I risultati ci sono, tanto che i quotidiani ora riportano che anche la composizione degli inquilini è cambiata in parte: non più solo disoccupati o famiglie a reddito basso, ma anche persone benestanti e che grazie alle varie attività e progetti creati dagli abitanti anche la zona intorno è diventata più vitale e accogliente.

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ANTENNE PARABOLICHE ARTISTICHE, IL PROGETTO DANIEL KIPPING

Il particolare che desta subito curiosità sono le antenne paraboliche „customizzate“, e non sono casuali: è un progetto artistico di Daniel Kipping in collaborazione proprio con gli i inquilini del Pallasseum. Titolo dell’iniziativa è „Von Innen nach Außen“ (Dall’interno verso l’esterno): le antenne paraboliche sono prese come simbolo tipico delle zone ad alta densità di immigrati e, secondo Kipping, possono essere viste come ricevitori che le persone utilizzano per restare in contatto con la loro cultura di origine ma possono anche trasformarsi da ricevitori in emittenti (i soggetti usati per ogni parabolica sono stati scelti stessi dagli inquilini e raccontano qualcosa dalla persona o famiglia a cui appartiene).

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