Come si viveva a Berlino agli inizi del ‚900

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VIVERE A BERLINO AGLI INIZI DELLO SCORSO SECOLO

Come si viveva a Berlino agli inizi del ‚900?  Uno dei modi migliori per conoscere una città e la sua storia è quello di visitare musei che mostrano la vita quotidiana dei suoi abitanti attraverso le epoche che più hanno segnato cambiamenti radicali. Questo aiuta a capire cosa si vede oggi girando per le strade dei vari quartieri di Berlino. L’esposizione „Zimmermeister Brunzel baut ein Miethaus“ è un piccolo gioiello nascosto nella città.

Dei 175 musei che Berlino offre, ce ne sono alcuni davvero unici e che vale la pena visitare anche a discapito di qualcuno di quelli tanto pubblicizzati da tutte le guide turistiche.
La Berlino che oggi vediamo ed ammiriamo è praticamente nata come metropoli fra la fine dell800 e gli inizi del ‚900 in piena industrializzazione, e un appartamento originale dell’epoca ci racconta tutto ciò: „Zimmermeister Brunzel baut ein Miethaus“.
 
Nei miei ricordi scolastici ci portavano a visitare diversi musei per farci vedere come vivevano gli antichi e dopo il nulla, come se vedere come si viveva in epoche più recenti non facesse parte della Storia con la „S“ maiuscola. Tutt’ora, lavorando nel campo turistico, noto questo stampo educativo. Ed è un peccato, in particolare quando si visita una città come Berlino che con il termine „antico“ ha poco a che spartire.
 
cucina

cucina

UN MUSEO CHE RACCONTA LA VITA QUOTIDIANA A BERLINO

Berlino ha oggi circa 3,5 milioni di abitanti, per farvi capire le dimensioni della trasformazione avvenuta con l’industrializzazione dalla seconda metà dell’800 vi riporto questi dati: fino al 1850 gli abitanti erano circa 400mila e dopo solo 20 anni erano arrivati ad 1 milione, per raggiungere quota 2 milioni nei primi anni del ‚900. Cifre impressionanti raggiunte in un arco di tempo molto ridotto. Questo era il risultato dell‘industrializzazione che portò masse di persone in città e la conseguenza fu l’emergenza case, non ce n’erano abbastanza.

La speculazione edilizia pensò bene di costruire in modo massivo ed è in questo periodo che furono costruite le famose Mietskaserne e che oggi, risanate e ripulite, sono la tipologia di case più richiesta e cara rispetto agli appartamenti negli edifici costruiti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Le Mietskaserne, palazzi costruiti uno attaccato a quell’altro e costituiti da più cortili interni, fecero aumentare a dismisura la densità di abitanti per Km quadrato nei quartieri proletari di Berlino (ad esempio Kreuzberg, Prenzlauer Berg, Friedrichshain). Densità che era diventata tra le più alte del mondo, se non addirittura la più alta!
 
soggiorno

soggiorno

Non solo: queste case avevano anche una suddivisione sociale. Piccoli artigiani, commercianti e impiegati avevano gli appartamenti che davano sulla strada, ovvero quelli esposti al sole, arieggiati e più grandi, mentre gli operai e i meno abbienti erano ammassati in appartamenti spesso di una stanza nel lato dei cortili interni, in cui non arrivava la luce e l’areazione era insufficiente. Da notare che i cortili interni erano molto stretti, per legge dovevano essere larghi almeno 5 metri circa, lo spazio per far passare i mezzi dei pompieri nel caso di incendio.

Questo museo è un appartamento originale di quell’epoca e si trova nella facciata della casa che da sulla strada, quindi non miserevole. In 50mq circa non si vede solo come erano fatti questi appartamenti ma anche come si viveva a Berlino. Il proprietario si chiamava Brunzel e, come tanti all’epoca, aveva cercato di approfittare del boom edilizio comprando l’appartamento per poi affittarlo. Gli affitti erano molto cari per le possibilità dei berlinesi, e spesso gli inquilini davano in subaffitto un posto letto, ovvero un materasso nell’unica stanza letto. Camera che era quindi condivisa da più persone. La stanza da letto era di solito piccola e c’era un solo letto (e nemmeno matrimoniale) dove ci dormivano anche tre persone.
camera da letto

camera da letto

La cucina, sempre piccola ma ben attrezzata, era la stanza più utilizzata mentre il soggiorno era l’ambiente con l’arredamento buono ed utilizzato per occasioni particolari. La stanza da bagno non esisteva, se non in pochissime case, e questo ci racconta che Berlino all’epoca aveva condizioni igieniche disastrose, tanto che il governo iniziò una „pubblicità progresso“ per invitare i cittadini a lavarsi più spesso. Ed infatti nella cucina di questo museo c’è un catino. Questo particolare ci spiega come mai a Berlino ci sono Stadtbad in ogni quartiere (vi avevamo già raccontato dello Stadtbad di Prenzlauer Berg), oggi sono „solo“ piscine mentre all’epoca servivano anche per lavarsi. Fino alla caduta del Muro di Berlino gli Stadtbad continuarono ad avere anche la funzione di „docce pubbliche“.

Stadtbad Oderberger Straße

Stadtbad Oderberger Straße

Questi sono solo alcuni segmenti che 50mq di museo ci insegnano sulla storia di Berlino, sul suo sviluppo urbanistico e sociale. Questa casa si trova a Prenzlauer Berg, in una delle zone più care e chic della città: Helmholzplatz. Questa ulteriore veloce trasformazione è avvenuta negli ultimi 20 anni. La popolazione è di nuovo quasi totalmente cambiata, così come l’aspetto del quartiere. Questo fa comprendere una delle caratteristiche più conosciute di Berlino: una città che cambia in continuazione e velocemente.

 
Zimmermeister Brunzel baut ein Miethaus
Dunckerstrasse 77, 10347 Berlin
 
Orario di apertura:
tutti i giorni esclusi il mercoledì e la domenica dalle 11 alle 16,30
 
Entrata:
Adulti 2 euro
Bambini 1 euro
 
C’è la possibilità di avere una guida in tedesco, in questo caso è gradita un’offerta libera.

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