Modi d’uso di un bunker: Reichsbahnbunker a Friedrichstrasse

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Reichbahnbunker

I BUNKER DA VISITARE A BERLINO

Fra le tante attrazioni che offre Berlino, ci sono anche i bunker della Seconda Guerra Mondiale. Ne sono rimasti alcuni e possono anche essere visitati. Uno dei più grandi si trova all’angolo fra  Albrechtstrasse e Reinhardtstrasse nella zona di Mitte, a due passi da Friedrichstrasse. Il nome esatto del bunker è Reichsbahnbunker Friedrichstrasse.

Questa struttura è interessante perché ha vissuto alcuni passaggi storici fondamentali per Berlino: Seconda Guerra Mondiale, caduta del Muro e „Riunificazione“ fino all’attuale sviluppo della città.
Da vero e proprio bunker durante la guerra, è diventato all’inizio degli Anni ’90 uno dei famosi club techno che hanno creato il mito di Berlino città della musica elettronica e dei party e da qualche anno è la sede di una collezione privata d’arte con tanto di attico.
  
Reichbahnbunker

Reichbahnbunker

DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE AL CLUB TECHNO

Il Reichbahnbunker, come già dice la parola, era un bunker costruito per ospitare circa 2500 viaggiatori delle ferrovie.

La struttura è stata costruita nel 1943 dai prigionieri condannati ai lavori forzati (come di solito accadeva in quegli anni).
 
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il bunker, che si trovava a Berlino Est, fu utilizzato come magazzino per la conservazione di frutta esotica, tanto da essere soprannominato dai berlinesi dell’Est „Bananenbunker“.
 
Nel 1989 cade il Muro e iniziano i „mitici“ anni ’90 di Berlino, quelli che chiamerei „i secondi anni d’oro di Berlino“ (i primi sono stati gli anni ’20). Anni di gran movimento e creatività in cui sembrava tutto possibile, grazie all’enorme disponibilità di locali ed edifici vuoti e ad affitti bassissimi a Berlino Est.
Aprono tanti locali underground ed alternativi a cui la città deve gran parte della sua immagine e fama attuale. Arrivano anche i primi club techno nei posti più impensabili, dalle cantine al bunker!
Il Reichbahnbunker diventa per un periodo uno dei famosi club techno della città, pioniere del suono più duro e conosciuto semplicemente come „il Bunker“.
 
Recihbahnbunker e attico

Recihbahnbunker e attico

L’introduzione del libro „Der Klang der Familie“ (Suhrkamp Verlag Berlin) descrive proprio l’atmosfera berlinese all’inizio degli Anni ’90: “ L’amministrazione di Berlino Est era collassata, quella che una volta era la capitale della DDR si era trasformata in una „zona autonoma temporanea“. Improvvisamente c’erano tantissimi spazi da scoprire: poteva essere una delle buche usate per i carriarmati nella polverosa „Terra di nessuno“ delle allora strisce della morte o un bunker della Seconda Guerra Mondiale, una fabbrica di sapone abbandonata sulle rive della Spree. In tutti questi luoghi che la storia recente aveva ricollocato si iniziò improvvisamente a ballare una certa musica…“ (la musica è ovviamente quella techno).

Reichbahnbunker

Reichbahnbunker

Arriviamo agli anni 2000, Berlino continua il suo sviluppo ma sempre più in una direzione privatistica e nel 2003 il Reichbahnbunker (che è sotto protezione monumentale) viene acquistato dal collezionista d’arte Christian Boros. Sul tetto ci ha costruito il suo attico e nella struttura ha esposto la sua collezione d’arte che può essere visitata prenotando.

Reichbahnbunker
Reinhardtstr. 20, 10117 Berlino

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