Le storie del Muro di Berlino: Das Baumhaus

il muro di Berlino

Das Baumhaus an der Mauer

LA „CASETTA DELL’ALBERO“ A KREUZBERG

Il Muro di Berlino aveva cambiato da un giorno all’altro non solo la struttura topografica della città, facendo diventare quartieri centrali in zone dell’estrema periferia, ma soprattutto la vita quotidiana degli abitanti. Di solito le uniche storie che vengono raccontate ai turisti (ma non solo) legate al Muro di Berlino sono quelle delle persone uccise nel tentativo di scavalcarlo, oppure quelle di chi costruiva i tunnel per passarci sotto ma, ovviamente, è un racconto parziale di quell’epoca storica. Ci sono anche storie curiose e „a lieto fine“ come quella della casetta dell’albero (Baumhaus) nel quartiere alternativo e multiculturale di Kreuzberg

Fino al 1989 Kreuzberg era chiuso dal Muro su ben tre lati. Era, quindi, una periferia estrema di Berlino Ovest. Oggi si fa la fila per una stanza in questo quartiere ed è una delle zone di Berlino più frequentate dai turisti. All’epoca del Muro era esattamente il contrario. Quindi pensate la velocità con cui alcuni quartieri sono cambiati dal 1990 in poi!

VIVERE AI TEMPI DEL MURO: LA STORIA DEL „BAUMHAUS“

Il nome completo di questa curiosa costruzione è Baumhaus an der Mauer ed è oggi una delle attrazioni del quartiere, nonché una testimonianza della vita durante gli anni del Muro di Berlino.

L’opera è di un immigrato turco, Osman Kalin, che si trasferì nel 1980 con la famiglia a Kreuzberg.

St. Thomaskirche e Baumhaus

L‘isola pedonale triangolare su cui si trova il Baumhaus era, all’epoca, proprio all’ombra del Muro. Le zone vicino al Muro erano di solito „terra di nessuno“, per cui Osman Kalin iniziò a costruirsi una capanna e un piccolo giardino con materiali di scarto trovati per strada.

Baumhaus 1990 - Foto Roehrensee at German Wikipedia

Baumhaus 1990 – Foto Roehrensee at German Wikipedia

Quello che però non sapeva è che quel terreno, seppur a Ovest, apparteneva amministrativamente a Berlino Est! Ed un giorno i soldati di confine della DDR gli fecero „visita“, perché avevano pensato che qualcuno stesse costruendo un tunnel per fare fuggire dei cittadini di Berlino Est.

Il lieto fine sta nel fatto che, una volta chiarito che non si trattava di una copertura per scavare un tunnel sotto il Muro, hanno lasciato il Baumhaus a Osman Kalin purché non continuasse a costruire ed ottenne un permesso ufficiale dal comitato centrale della SED per l’utilizzo del terreno. Dopo la caduta del Muro Kalin ha continuato a costruire fino ad ottenere una casetta di due piani con giardino e orto, dando l’indirizzo immaginario: Bethaniendamm n. 0.

Logo_Tours KopieQuesta è una delle tante storie nate all’ombra del Muro di Berlino che fanno parte del tour Kreuzberg 36 di Berlin Kombinat Tours.

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